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20 agosto 2015

Bariz: La Luce che Acceca

Sono molto, molto orgoglioso di annunciarvi che, a partire dal 28 agosto, sullo store online della Jolly Troll sarà disponibile BARIZ - LA LUCE CHE ACCECA, un modulo di espansione per l'ambientazione fantascientifica NEMEZIS di Savage Worlds/Mondi Selvaggi.

Perché sono orgoglioso? Beh perché l'avventura contenuta nel modulo porta la mia firma. Si tratta di Nido di Vespe, uno scenario di intrigo politico ed oscure trame ambientato a Symian City, di cui vi mostro in anteprima alcuni screenshots.

Il modulo sarà disponibile sia in versione digitale che cartacea e sarà presente anche a Lucca 2015, presso la stand della Jolly Troll. Ci sarò anche io, assieme agli altri autori di Mondi Selvaggi, per raccontarvi qualcosa del modulo e, se lo volete, per autografare qualche copia. Per i Nemezisti più Selvaggi ci sarà anche un piccolo regalo: una sorpresa che scoprirete a Lucca!

12 agosto 2015

EVP

Dopo un paio di mesi di assenza, eccoci di nuovo più Hellwinter che mai, con un breve articolo che ho scritto perché credo possa ispirare diverse avventure di genere horror/mistery. Le informazioni che vi sono contenute possono risultare utili al Narratore per calarsi appieno nel misterioso mondo degli EVP, un fenomeno al confine tra pseudoscienza e spiritismo.

EVP è l’acronimo per Electronic Voices Phenomena, cioè Fenomeni delle Voci Elettroniche, anche se in italiano i termini utilizzati per descrivere questo fenomeno sono psicofonia, metafonia o anche transcomunicazione strumentale. Si tratta di occorrenze paranormali - e dunque prive di consistenza scientifica - che riguardano la manifestazione di voci e/o immagini di origine non umana su registrazioni, ricezioni o amplificazioni effettuate tramite strumentazione elettrica o elettronica. La tipologia più conosciuta degli EVP è rappresentata dalla registrazione su di un nastro magnetico di voci - spesso difficili da udire e da decifrare - attribuite agli spiriti dei defunti, oppure la loro ricezione tramite una radio, un televisore, ma anche un computer o un telefono. Secondo i sostenitori dell’effettiva realtà degli EVP, essi permetterebbero di entrare in relazione con l’aldilà, o comunque con una dimensione diversa dal piano fisico, consentendo il contatto con entità intelligenti di origine ignota, che interagirebbero attivamente alle domande che vengono loro poste, sebbene in tempi dilatati o anomali rispetto quelli della normale comunicazione.

Stando ad una delle teorie più accreditate sugli EVP, le entità che si manifestano sarebbero in grado di trasmettere i loro messaggi esclusivamente attraverso le registrazioni analogiche: quindi su nastro audio/video magnetico o tramite le trasmissioni radio/TV, mentre invece sarebbe loro impossibile interagire con la strumentazione elettronica digitale. In realtà non vi è alcuna spiegazione valida per questa affermazione, nemmeno di carattere para-scientifico, dal momento che anche per la registrazione su supporto digitale si sfruttano fenomeni fisici di carattere magnetico analoghi a quelli delle registrazioni analogiche. Si tratta, in effetti, dell’apposizione di un vincolo pseudoscientifico il cui scopo è solo quello di contribuire a creare un effetto realtà attorno alla teoria degli EVP.

Una delle figure più importanti ed “autorevoli” degli EVP è stato il regista svedese Friedrich Jürgenson che nel 1959, mentre era intento a cercare di registrare la voce di alcuni uccelli sulla finestra della sua casa di campagna per mezzo di un magnetofono, si accorse che riascoltando il nastro si udivano voci lontane e strani mormorii che lui stesso non aveva percepito direttamente durante la registrazione. Jürgenson in seguito fece molti altri esperimenti, producendo migliaia di ore di registrazioni; fu proprio lui ad ipotizzare che tali voci appartenessero a persone defunte.

Il più importante contributo di natura tecnologica alle ricerche sugli EVP si deve invece al filosofo e romanziere Konstantin Raudive che cominciò ad interessarsi delle misteriose voci dall’aldilà a partire dal 1964. Elaborando una teoria scientista circa la natura elettrica delle manifestazioni spiritiche, Raudive ideò il particolare utilizzo di un componente elettrotecnico ben conosciuto: il circuito LC risonante in parallelo. Questo consta di una induttanza, cioè di una bobina di filo di rame isolato, avvolta su di un supporto isolante, di un condensatore a pastiglia, di un diodo rivelatore e di una cuffia ad elevata impedenza, nell'ordine dei 600 - 1000 ohm. È interessante notare che, nella sua estrema semplicità, questo circuito è alla base di tutta la radiotecnica. In sostanza il dispositivo di Raudive è un primordiale radioricevitore ad amplissima banda, visto che può spaziare dalle onde lunghe fino alle corte, privo di antenna per evitare interferenze di natura radioelettrica. Ne consegue che l'ascolto in cuffia - l'unico possibile dato che il segnale non è amplificato - produce un caotico insieme di suoni, di rumori e di voci di ogni tipo. In genere ciò che si ascolta con un dispositivo di Raudive è una moltitudine di emittenti commerciali nazionali e internazionali o anche di servizi di pubblica utilità - come le comunicazioni di polizia, quelle meteo, quelle navali ecc. - ma difficilmente discernibili ed identificabili. A differenza di Jürgenson, Raudive interpretò gli EVP basandosi sulla ipotesi degli universi paralleli; per lui le voci erano quelle voci dei doppi di coloro che muoiono, cioè di quanto permane in altri universi dei defunti in questo.

L’assoluto empirismo degli EVP emerge anche dalle stesse tecniche di rilevamento: Raudive cercava sulla scala delle onde medie un punto dove è più facile trovare la fascia di rumore bianco, mentre invece altri sperimentatori, pur utilizzando il suo stesso apparecchio solo leggermente aggiornato, cercano il momento nel quale una stazione prima dell'inizio dei programmi trasmette per qualche minuto solo l'onda portante, senza modulazione di frequenza né di ampiezza.

Anche il processo di selezione del segnale contraddice le leggi della fisica: Raudive eseguì alcune registrazioni con un vobulatore, cioè un oscillatore modulato, anch’esso un comune componente radiotecnico, collegato direttamente alla presa d'antenna di una radio ricevente per evitare che eventuali variazioni del segnale o altri fattori di disturbo entrassero nell'onda portante. L'anomalia consiste nel fatto che le voci captate da Raudive erano inspiegabilmente più comprensibili in presenza di un omogeneo rumore di fondo, mentre la fisica e la radiotecnica ci dicono esattamente il contrario. Pertanto il vobulatore modulando l'onda portante con una nota di bassa frequenza a 1 KHz facilitava l'emergere delle voci dal rumore di fondo.

A onor del vero, alcuni elementi di reale inspiegabilità di certi fenomeni radio che possono essere in qualche modo connessi agli EVP esistono. Da molti decenni esperti radiotecnici, operatori professionisti e radioamatori di tutto il mondo rilevano delle anomalie alle quali è stato dato convenzionalmente il nome di echi radio ritardati. Si tratta di sfasamenti spaziali e temporali del segnale emesso, che per la loro entità non trovano tuttora spiegazione; infatti pare acclarato che non si tratta di altri fenomeni di sfasamento ben noti e dovuti ai percorsi multipli dell'onda, come quelli che si manifestano nelle giornate più fredde dell'anno, durante i periodi di intensa attività solare o nel caso di stazioni poste a notevole distanza dal ricevitore. Questi inspiegabili echi hanno dei ritardi che vanno da pochissimi secondi fino ad oltre dieci. Ora, la domanda che si pongono scienziati e tecnici è: dove si trovano fisicamente queste onde radio durante tutto il periodo di ritardo? La domanda è scientificamente sensata e tutt’altro che peregrina, perché mentre la velocità delle onde hertziane è di circa 300.000 Km/s, la circonferenza terrestre è di 40.000 Km circa e quindi non sufficiente a spiegare latenze così grandi. Le correlazioni fra gli echi radio ritardati e gli EVP si evidenziano proprio nello sfasamento temporale dei contenuti dei messaggi paranormali. Per esempio Jürgenson affermava di avere registrato trasmissioni radiofoniche dopo giorni dalla loro presunta emissione. Nel campo delle telecomunicazioni si hanno diverse esperienze di inspiegabili ritardi sui tempi stimati di un percorso dell'onda; esperienze alle quali, sinora, nessuno ha ancora saputo dare una risposta scientificamente valida.

In uno scenario d’avventura per GDR, il Narratore può dare per assunta in premessa la realtà degli EVP e, soprattutto, il fatto che non tutte le voci che si possono udire e registrare provengano da entità con intenzioni benigne…

24 giugno 2015

Winter of the Iron Dwarf - Episodio 125


FINE

20 giugno 2015

Winter of the Iron Dwarf - Episodio 124


continua...

18 giugno 2015

Winter of the Iron Dwarf - Episodio 123


continua...

15 giugno 2015

Winter of the Iron Dwarf - Episodio 122


continua...

10 giugno 2015

Winter of the Iron Dwarf - Episodio 121


continua...

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